PROGETTO IRRE

TECNOLOGIA E SCIENZE

LA GEOMETRIA

 

PARALLELE E ANGOLI CON LE PIEGHE

SINTESI DEL PROGETTO

 

PROPONENTI

 

Maria Bitonto, docente presso la Scuola secondaria di primo grado di Pagnacco

Daniele Bosco, docente presso la Scuola secondaria di primo grado di Pagnacco

Daniela Guadagno, docente  presso la Scuola primaria di Moruzzo

 

 

MOTIVAZIONI

Nell’ambito di un confronto tra docenti della scuola primaria e della scuola secondaria si è verificato  che l’acquisizione di concettualità di geometria affrontate e studiate nel corso inferiore non trovano pieno riscontro nel segmento successivo. Nello specifico, si rileva    una carenza concettuale riguardante  l’organizzazione spaziale nel piano, la capacità di stima macroscopica di distanze, di riproduzione grafica e appare difficile il recupero di vari concetti, fra cui quello di distanza,  perpendicolarità , parallelismo, incidenza, angolo…, con conseguenti difficoltà nella comprensione degli elementi invarianti delle figure piane.

Nella fascia d’ età  oggetto del nostro interesse, all’esperienza corporea sono correlate direttamente la percezione e quindi la formazione di immagini mentali e la loro rappresentazione. Nell’itinerario didattico prescelto il bambino dovrà in fasi successive mettere in atto capacità di

·              Riflessione

·              Simbolizzazione

·              Astrazione

·              Generalizzazione

In particolare, pur nella consapevolezza che l’acquisizione di un concetto facilita anche l’acquisizione di altri ad esso collegati, noi abbiamo scelto di approfondire le attività relative a parallelismo, incidenza, angolo.

 

CONTESTUALIZZAZIONE

Il progetto viene proposto in una classe quarta, composta da 21 alunni, della Scuola primaria di Moruzzo (Istituto Comprensivo di Pagnacco); i bambini frequentano la scuola per un totale di 30 ore settimanali.

Il gruppo non presenta particolari difficoltà ed è caratterizzato da disponibilità nei confronti delle attività e delle esperienze proposte; si rileva comunque una certa difficoltà di ascolto che risulta un po’ frammentario, e che non si discosta dalle caratteristiche della generazione a cui questi bambini appartengono.

 

FINALITÀ  E OBIETTIVI SPECIFICI DI APPRENDIMENTO

Nella consapevolezza che il raggiungimento degli obiettivi avviene gradualmente e in modo ciclico nelle varie fasce di età,  sono stati individuati i seguenti finalità e O.S.A., questi ultimi scelti tra quelli indicati dal Ministero per i bienni della scuola primaria :

·              Saper confrontare le proprie idee nell’ambito di una conversazione;

·              Sviluppare la capacità di formulare ipotesi;

·              Sviluppare la capacità di porsi e risolvere problemi legati all’esperienza;

·              Favorire le capacità di riflessione, simbolizzazione, astrazione e generalizzazione

·              Riconoscere rette parallele, incidenti, perpendicolari

·              Saper individuare analogie e differenze

·              Consolidare, in maniera operativa, del concetto di angolo*;

·              Utilizzare il lessico relativo a numeri, figure, dati, relazioni, simboli;

·              Cogliere relazioni tra oggetti

* L’obiettivo relativo agli angoli, è stato inserito durante l’attuazione del progetto in seguito alle risposte degli alunni, che hanno portato a rimodulare parzialmente il lavoro.

 

METODOLOGIA

Per poter intervenire in questo ambito di studio è necessario tener conto del fatto che la presentazione dei concetti della geometria non può prescindere da una visione dinamica delle forme e delle posizioni nello spazio; ciò nella consapevolezza che l’esperienze spaziali del bambino vengono vissute tramite il movimento;vengono pertanto proposte esperienze coinvolgenti e stimolanti in modo da favorire la motivazione ; il percorso  proposto prevede lo sviluppo e la messa in atto di capacità di indagine quali ,ad esempio

·      capacità di risolvere problemi legati a situazioni pratiche

·      capacità di formulare ipotesi

·      capacità di confrontare le proprie idee nell’ ambito di una conversazione

e  verrà sviluppato tenendo presenti le seguenti fasi:

·         dal vissuto

·         al percepito

·         al rappresentato

·         al prodotto

·         all’interiorizzato

Si favorirà l’apprendimento mettendo in crisi il sistema di conoscenze del soggetto che sta apprendendo. L’approccio sarà  di tipo costruttivista della didattica per concetti, secondo la quale il bambino viene stimolato alla ricerca; ciò deve avvenire non lasciando, semplicemente, che l’alunno “ci arrivi da solo” ma cercando di curare la comunicazione del vissuto, “facendo finta di non capire” quanto non ben esplicitato, mettendolo  in crisi e ponendolo in condizione  di formulare e definire con precisione le affermazioni che derivano dall’osservazione; costringerlo, in pratica, a rivedere il proprio pensiero e linguaggio.

Le esperienze verranno proposte con gradualità e saranno di tipo  operativo e concreto

 


PARALLELE E ANGOLI CON LE PIEGHE

SINTESI DELLE FASI  DEL LAVORO

 

Guida alla lettura:

IN STAMPATELLO MAIUSCOLO VENGONO INDICATE LE SEZIONI DEL LAVORO

In grassetto minuscolo vengono descritte le singole attività proposte dagli insegnanti

In corsivo vengono descritte le osservazioni fatte dagli insegnanti e dai ragazzi sul lavoro

Le parti in rosso sono sottotitoli delle attività

 

 

1.          IL PROGRAMMA ANNUALE PREVEDEVA L’ASSIMILAZIONE DEI CONCETTI DI INCIDENZA, PARALLELISMO E ANGOLO

Rette nello spazio

Rette sul piano con piegature * (foto n°1, foto n°3)

Rette nel piano con disegno

Parti della retta (foto n°2)

Posizioni nel piano e relazioni tra rette con piegature (foto n°4, n°5)

Segmenti e rette nel piano con disegno (foto n°6 e n°7)

Costruzione di angoli (esperienze motorie foto n. 8)

Realizzazione di strumenti per costruire e misurare angoli (foto n°9)

Classificazione di angoli in base a un angolo modello (foto n°10)

 

I bambini hanno costruito liberamente piegature con i fogli a disposizione; si sono subito accorti che le loro linee apparivano “diverse” le une dalle altre. Per facilitare la comunicazione in questo contesto sono allora stati usati i termini “obliquo”, “verticale”, “orizzontale” non per classificare  le  linee  ma come riferimento posizionale condiviso.

 

Dal punto 1) al punto 2) sono passati più di 2 mesi

 

 

2.          ATTIVITÀ INIZIALI

o              conversazione clinica                       

parallele

Distanze

Collegamento fra le parole

 

Si nota che esistono diversità tra le conoscenze dimostrate  e le competenze acquisite.

 

Nota: il materiale di lavoro proposto si trova nella cartella “allegati”

 

o              Test d’ingresso per valutare la situazione di partenza relativamente a percezione, distanze (punti_colorati.pdf), strategie operative, parallele (parallele2.pdf) 

Distanze1: i bambini procedono non usano strumenti ma eseguono un confronto mentale.

Distanze2 : quasi tutti i bambini utilizzano uno strumento di misura

Parallele1: la maggior parte dei bambini percepisce il parallelismo tra parti e coppie di segmenti, un gruppetto individua coppie di segmenti, alcuni di entrambi i gruppi  individuano anche il parallelismo tra lati opposti.

Parallele2: In questa attività si osserva come i bambini non percepiscono ancora i segmenti come parte di una retta e, di conseguenza,  il concetto di parallelismo è legato ancora  a quello di segmento.

 

Di conseguenza il lavoro viene approfondito con le seguenti esperienze e attività.

 

 

3.                ESPERIENZE

 

Parallele - Esperienza n° 1

 

·         Costruzione collettiva di rette  incidenti:

usando fogli di carta da pacco di grandi dimensioni (100x70 cm) sono state costruite due rette incidenti con la tecnica delle piegature (foto n°11, n°12, n°13);

 

Collettivamente é stato chiesto ai bambini cosa hanno osservato

          Rispondono di aver visto angoli e, di aver immaginato mentalmente un confronto con l’angolo campione; solo dopo averli indirizzati a porre l’attenzione sulle linee vedono 1 punto di intersezione e/o 2 rette, 4 semirette (alcuni li chiamano 4 segmenti).

 

·         Ripetizione individuale dell’esperienza:

a ogni bambino è stato consegnato un foglio di carta velina formato A4 e gli è stato chiesto di ripetere l’ esperienza fatta prima, collettivamente (si è scelto di usare la carta velina per aiutare i bambini ad allontanarsi da una percezione prevalentemente tridimensionale e, tramite l’uso di materiali molto sottili, avviarsi all’ astrazione). (foto n°16)  

 

I bambini individualmente ripetono correttamente l’esperienza vissuta collettivamente

 

·         Riproduzione dell’esperienza graficamente su scheda 

Fra le tre coppie di rette incidenti costruite (foto n°14) ne è stata scelta una

 

·         Ingrandimento del foglio utilizzato e prolungamento delle piegature

al fine di aiutare i bambini ad astrarre i concetti di direzione e di retta (le rette “continuano” anche se non si vedono con gli occhi…) e stato proposto di incollare al foglio iniziale (100x70) altri due fogli e di ripassare le piegature presenti e di prolungarle su questo nuovo foglio così ingrandito (foto n°15).

 

Collettivamente é stato chiesto ai bambini cosa hanno osservato, cosa è cambiato, cosa non è cambiato.

I bambini rispondono che cambia  la lunghezza delle linee, mentre non cambiano la direzione, il numero di punti di intersezione, il numero di rette, semirette e/o segmenti.

                                    

 

Esperienza n° 2

 

·               Costruzione collettiva di rette parallele 

usando fogli di carta da pacco di grandi dimensioni (100x70 cm) sono state costruite due rette parallele con la tecnica delle piegature (foto n°17);

 

Collettivamente é stato chiesto ai bambini cosa hanno osservato

I bambini rispondono  unanimemente che vedono 2 linee rette e nessun punto di intersezione

 

·               Ripetizione individuale dell’esperienza:

a ogni bambino è stato consegnato un foglio di carta velina formato A4 e gli è stato chiesto di ripetere l’ esperienza fatta prima collettivamente (foto n°18)

 

I bambini individualmente ripetono correttamente l’esperienza vissuta collettivamente

 

·               Riproduzione dell’esperienza graficamente su scheda 

I bambini individualmente,con un’unica eccezione, ripetono correttamente l’esperienza vissuta collettivamente

 

·               Ingrandimento del foglio utilizzato e prolungamento delle piegature

Al fine di aiutare i bambini ad astrarre il concetto di parallelismo e direzione (le linee “continuano anche se non si vedono con gli occhi”)   è stato proposto di incollare al foglio iniziale (100x70) altri due fogli e di ripassare le piegature presenti e di prolungarle su questo nuovo foglio così ingrandito. (foto n°19)

 

Collettivamente é stato chiesto ai bambini cosa hanno osservato, cosa è cambiato, cosa non è cambiato.

I bambini rispondono collettivamente che non ci sono punti di intersezione,cambia solo la lunghezza delle linee

 

 

Esperienza n° 3

 

·               Costruzione collettiva di 2 rette    parallele e  una incidente con piegature di fogli di grandi dimensioni  (100x70) (foto n 20)

 

Collettivamente é stato chiesto ai bambini cosa hanno osservato

 

I bambini rispondono di vedere  2 punti di intersezione, molti vedono 6 semirette, alcuni invece 7 segmenti, alcuni  3 rette

 

·               Ripetizione dell’esperienza individualmente con un foglio di carta velina (foto n° 22)

 

·               Riproduzione dell’esperienza graficamente su scheda  

 

·               Ingrandimento del foglio utilizzato e prolungamento delle piegature

Anche in questo caso, con  il fine è di stimolare   i bambini ad astrarre i concetti di direzione e di retta, è stato proposto di incollare al foglio iniziale altri fogli, di ripassare le piegature presenti e di prolungarle su questo nuovo foglio, così ingrandito. (foto n° 21)

 

Collettivamente é stato chiesto ai bambini cosa hanno osservato, cosa è cambiato, cosa non è cambiato.

 

I bambini rispondono che cambiano la lunghezza delle linee ma non  cambiano  la direzione, il numero di punti di intersezione, il numero di rette, semirette, segmenti

 

Alla domanda “Quali linee si allungano? Quelle che vedi con le piegature o quelle che esistono?” alcuni bambini rispondono “quelle che esistono dopo che il foglio finisce”

 

       

Esperienza n°4

                         

·               Costruzione collettiva  di 2 rette parallele e due incidenti non fra di loro con piegature di fogli di grandi dimensioni (100x70); (foto n° 23)

                                         

Collettivamente é stato chiesto ai bambini cosa hanno osservato

I bambini vedono collettivamente: 4 punti di intersezione, 4 rette, 8 semirette e 4 segmenti, pochi vedono solo segmenti

 

I bambini individualmente ripetono correttamente l’esperienza vissuta collettivamente

 

·               Riproduzione dell’esperienza graficamente su carta velina 

 

·               Riproduzione dell’esperienza graficamente su scheda

 

·               Ingrandimento del foglio utilizzato e prolungamento delle piegature (foto n° 24, n° 25)

 

Collettivamente é stato chiesto ai bambini cosa hanno osservato, cosa è cambiato, cosa non è cambiato.

Rispondono che cambia la lunghezza delle linee,c’è un punto di intersezione in più e lo vediamo fuori dal foglio iniziale, ci sono 2 segmenti in più, aumenta il numero delle semirette

 

Viene poi posta la domanda “ E se ci fosse una terza parallela”?

Alcuni bambini rispondono che in tal caso ci sarebbero 2 punti di intersezione in più e tre segmenti in più.

 

 

Alla fine di tutte le esperienze i bambini collettivamente elaborano le seguenti conclusioni:

o              Ingrandendo il foglio si allungano le linee

o              Noi non riusciamo a costruire linee che non finiscono mai

o              Le linee (non parallele) che non si incontrano sui nostri fogli potrebbero incontrarsi dopo

o              Le stesse con la stessa direzione non si incontrano perché non hanno nessun punto in comune

o              Le due linee (parallele) contengono i segmenti

o              I segmenti fanno parte delle linee

 

Scheda di verifica finale sulle parallele (parallele.pdf)

 

Viene riproposta la scheda di verifica iniziale per l’individuazione di rette parallele con una lieve riformulazione della consegna, 10 bambini su 18 rispondono correttamente subito, 2 dopo aver individuato le parallele mediante piegature (foto n° 32). 3 si correggono parzialmente (anche per mancanza di tempo) dopo le piegature (foto n° 33). 3 bambini di buone capacità falliscono la prova.

 

 

 

 

Angoli - Esperienza n° 1

 

Si procede con i bambini alla costruzione di angoli con l’uso di piegature di carte colorate, così come già fatto in un periodo precedente, con lo scopo di richiamare il concetto di angolo e la relativa terminologia.

 

·         Costruzione di modelli di angoli

 

Mediante piegature di carta colorata  vengono fatti costruire ai bambini alcuni angoli: il primo   viene fatto appoggiare su un foglio bianco; il secondo  viene posto sullo stesso foglio, con vertice in comune.  (foto n° 26)

 

A questo punto, date le incertezze di molti bambini, si ripropone l’esperienza con la modifica sotto descritta

 

Posizionamento del secondo angolo colorato adiacente al primo; viene chiesto quanti angoli ci sono  (foto n° 27)

 

Le risposte sono ancora poco significative o inesatte; si ipotizza un’interferenza del colore e/o del modello.

Pertanto si decide di procedere come segue:

 

Costruire di modelli in carta bianca e non tridimensionali 

 

Appoggiare due angoli bianchi con vertice in comune su foglio bianco, e segnare gli angoli con colori diversi (foto n° 28)

 

Fissare i modelli al foglio

 

Descrivere l’osservazione indicando numero e colore; (foto n° 29)

 

Ripassare due lati, uno per modello, in modo che non siano appartenenti a uno stesso angolo;

 

Sollevare i vertici e individuare sul foglio bianco gli angoli ottenuti Descrivere  l’osservazione scrivendo numero e colore;  (foto n° 30)

 

Riappoggiare i modelli come nella posizione precedente e contare tutti gli angoli ottenuti

 

Descrivere l’osservazione scrivendo numero e colore;  (foto n° 31)

 

In quest’ ultima prova, 12 alunni su 19 individuano più di 6 angoli; tra tutti, 11 vedono l’angolo giro, anche se in situazioni diverse.

 


·         Verifica finale sugli angoli (angolifinale.pdf)

 

Viene proposta la scheda di verifica iniziale sulle parallele con delle modifiche

 

Individuare  nella scheda tutti gli angoli che si vedono .

 

14 alunni su 18 individuano un elevato numero di angoli, 4 individuano solamente alcuni angoli, a due a due adiacenti

 

 

 

 

 

Bibiliografia

 

E. Damiano, “Insegnare con i concetti”, S.E.I 1994

J. Piaget, “La rappresentazione dello spazio nel bambino”, Giunti e Barbera,  1979

L. Vygostkij, “Pensiero e linguaggio”, Laterza 2001

www.homolaicus.com