Notiziario telematico
dell'Istituto Regionale di Ricerca Educativa del Friuli Venezia Giulia

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NEWS
n.10 - 28 febbraio 2007

ALUNNI STRANIERI IN GITA

Primavera, tempo di gite. Spesso la tentazione di portare le classi fuori dai confini italiani è forte, complice anche lo studio delle lingue. Spagna, Inghilterra, Francia le mete più richieste, ma quando la classe è multietnica la faccenda si complica. È importante non trascurare importanti dettagli per evitare problemi alla partenza o al rientro.
La norma di riferimento è la C.M. 380/1995, che recepisce la decisione del Consiglio dell'UE del 30/11/94 sui viaggi compiuti da scolari di Paesi terzi residenti in uno Stato membro. Essa stabilisce che gli studenti di uno Stato membro dell'UE possono entrare in un altro Stato membro senza visto se partecipano come gruppo di allievi a viaggi d'istruzione e sono accompagnati da un insegnante dell'istituto con l'elenco degli alunni.

Sulle Orme di...
Il 28 febbraio 2006 si è tenuto un incontro di coordinamento tra il nucleo di progetto e le scuole aderenti al progetto "Sulle orme di... confini e sconfinamenti" per le province di Gorizia e Trieste. Al gruppo di lavoro partecipano rappresentanti delle scuole e di associazioni di guide turistiche della regione FVG. Sarà creata una mailing list per la comunicazione a distanza tra i membri del gruppo. Prossimo appuntamento a fine marzo per la redazione finale del progetto.
Nelle pagine del sito sono disponibili itinerari nelle diverse regioni d'Italia e proposte ed indicazioni di percorsi nel Friuli venezia Giulia. Per accedere alle informazioni: www.irrefvg.org/2006/Sulle_orme_di/orme.htm
Tecnologia & Scienza 3
Laboratori di Fisica per le scuole primarie e secondarie di I grado con la collaborazione dell'Università degli Studi di Udine - Dipartimento di Fisica. Primo incontro a Trieste il 4 aprile presso la sede dell'IRRE in via Cantù 10. Ulteriori informazioni in: www.irrefvg.it/news.htm

Se corredato da fotografie e vidimato dall'Autorità competente dello Stato membro in questione, l'elenco è riconosciuto come valido documento di viaggio in tutti gli stati membri; se l'elenco è privo di foto, gli studenti devono viaggiare con un documento di identità valido per l'espatrio (per i cittadini extracomunitari: il passaporto). La procedura prevede quindi che la Questura controfirmi il modello compilato dalla scuola, al quale vanno allegate generalmente: due fotografie di ogni minore; documenti anagrafici degli alunni stranieri, di solito già acquisiti dalle segreterie (fotocopia del permesso di soggiorno del genitore in cui è iscritto il minore e fotocopia del passaporto del minore o del genitore dove è iscritto il minore); lettera della scuola (indicante durata e scopo del viaggio); fotocopia del documento dell'accompagnatore.
Questa azione comune tra Stati membri facilita di molto le cose ma non si applica ai minori irregolari, anche se frequentanti, i quali non possono partecipare a viaggi d'istruzione all'estero; inoltre vale solo per i Paesi UE intra-Schengen (v. elenco). Che fare quando la scuola desidera proporre viaggi in Inghilterra o in Slovenia, paesi interni all'UE ma extra-Schengen? In questi casi occorre chiedere all'Ambasciata del Paese meta del viaggio le modalità da seguire, perché il sistema-visti dipende direttamente da accordi bilaterali tra gli Stati. Per gli alunni italiani basta il documento di identità valido per l'espatrio (carta di identità), per gli extracomunitari possono esserci delle limitazioni nell'applicazione della Direttiva europea o può essere necessario il visto.
Per le gite di istruzione in Paesi extra-UE la procedura è uguale per italiani e non: servono un documento di identità valido per l'espatrio (carta d'identità per gli italiani, passaporto per gli extracomunitari) ed il visto. Ma non è sempre così: per esempio la Repubblica Serba richiede il visto, la Turchia no. Va inoltre ricordato che la richiesta di visto rappresenta non un diritto, ma un interesse legittimo; pertanto il rilascio è a discrezione delle Autorità consolari.
Avete deciso che la faccenda è troppo complicata, meglio la solita "tre giorni a Firenze"? Non datevi per vinti ma seguite questo semplice iter: rivolgetevi alla Questura locale per la richiesta di un certificato collettivo (secondo la C.M. 380) e poi inviatelo all'Ambasciata di pertinenza per verificare che sia tutto a posto; sarà l'Ambasciata stessa, per iscritto, a stabilire caso per caso se serve o meno il visto per i vostri alunni extracomunitari.
Info http://irrefvg.org/STRANIERI/STRANIRRE.htm. Mail:stranirre@irrefvg.org.

Docente Ricercatore IRRE FVG
Claudia Virili

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