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Abstract
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Progetto inter-istituzionale
con la partecipazione dell’IRRE Sardegna e dell’Intendenza scolastica
Ladina di Bolzano e con la collaborazione della Direzione Scolastica
Regionale del FVG e dell’Università di Udine. Le
recenti disposizioni di legge relative alla tutela e alla valorizzazione
delle Lingue minoritarie storiche e Regionali (Legge 482/99 Legge
38/2001) hanno reso di estrema attualità il dibattito sulla politica
linguistico-culturale.Il progetto,
pertanto, nasce dall’esigenza di valorizzare la valenza formativa
della prima lingua in dimensione nazionale ed europea, avviando
una ricerca sui modelli efficaci di insegnamento delle Lingue minori
storiche in un quadro di educazione plurilingue.In
particolare, si intende indagare gli aspetti qualitativi presenti
nelle differenti modalità di formazione messe in atto da diversi
Paesi Europei. Si tratta, in altre parole, di evidenziare gli elementi
di eccellenza (best practice) che indirizzeranno l’analisi comparativa
dei modelli in atto, per poter individuare delle linee guida volte
alla messa in comune (mise en commun) e alla costruzione di percorsi
formativi, centrati sull’insegnamento delle Lingue Minoritarie Storiche
e Regionali.Nel
quadro dell’attività 2002, i soggetti istituzionali coinvolti hanno
ritenuto prioritario elaborare un progetto di ricerca congiunto
da presentare alla Comunità Europea nell’ambito dell’Azione 6.1, con la presenza del MIUR –Ufficio IV Relazioni Internazionali
– della Direzione Scolastica
Regionale del F.V.G., dell’Università di Udine e con la partecipazione
di quattro Paesi della Comunità europea (Austria, Inghilterra, Belgio
e Lussemburgo).
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